martedì 16 dicembre 2014

Promozione Marzo 2015

 Promozione

Valida dal 20 Febbraio al 31 Marzo 2015



Soggiorno minimo di 6 Notti
Trattamento di Pensione Completa

Tariffa a persona in Camera Doppia
Euro 40,00 a Notte

Tariffa a persona in Camera Singola
Euro 45,00 a Notte

Bevande ai pasti incluse
(1/2 aqua e 1/4 vino)

Hotel Salus
Viale delle Terme 31
27052 Salice Terme PV
Tel. 0383 91561
Fax 0383 944432
hotel_salus@libero.it

Serate Tra Amici 2015

Il Ristorante "Caffè del Parco" presso Hotel Salus propone
"Serate Tra Amici - Primavera 2015"



Venerdì 27 Febbraio 2015

Piccola Crudité alla Bagna Cauda
Stinco al Forno con Patatine Novelle
Mousse all'Arancia
 
Euro 20,00


Venerdì 06 Marzo 2015

Risotto al Nero di Seppia e Fave
Fritto Misto
Sfogliatina di Pesche

 Euro 25,00

Venerdì 20 Marzo 2015

Misticanza di Verdure ed Agrumi al Quartirolo
Risotto Giallo con Ossibuchi
Bonet

Euro 20,00

Venerdì 10 Aprile 2015

Sformatino di Baccalà
Frittatina di Gianchetti e Pomodorini
Spaghetti allo Scoglio
Torta di Carote, Pinoli e Zenzero

Euro 25,00

Venerdì 24 Aprile 2015

Mezze Maniche con Biete e Ricotta Salata
Gran Piatto di Verdure Grigliate e Scamorza
Budino di Fagioli e Cioccolato Fondente

Euro 20,00


E' obbligatoria la prenotazione.
Lo Chef si riserva di apportare eventuali modifiche al Menù.


Ristorante "Caffé del Parco"
presso Hotel Salus
Viale delle Terme 31
27052 Salice Terme PV
Tel. 0383 91561
Fax 0383 944432
hotel_salus@libero.it

lunedì 15 dicembre 2014

AUGURI!

Avvisiamo tutti che
sia l'Hotel Salus che il Ristorante Caffè del Parco
saranno chiusi per ferie
dal 21 Dicembre 2014 al 19 Febbraio 2015 inclusi.
 
Auguriamo a tutti BUON NATALE e FELICE ANNO NUOVO!
 
Nella speranza di un 2015 migliore, anche dal punto di vista metereologico.


Cogliamo anche l'occasione per ringraziarVi tutti
per essere stati nostri Ospiti.
E Vi aspettiamo nel 2015!
 
A presto!!!

martedì 18 novembre 2014

Attenzione! Chiusura ponte di Salice Terme!

!!! ATTENZIONE !!!

A causa dell'ondata di maltempo dell'ultimo weekend (15 Novembre 2014) e della conseguente piena del torrente Staffora, uno dei piloni del ponte è stato gravemente danneggiato e quindi la circolazione è stata interrotta in Via Diviani (in arrivo dal campo sportivo e dal golf).


 Per raggiungere il centro di Salice Terme, ci sono due strade alternative:
- in arrivo dalla valle si può passare dentro Rivanazzano;
- in arrivo da monte si può passare dentro Godiasco.
 Senza allungare il percorso. 

Noi siamo sempre qua. Pioggia, vento, intemperie resistiamo!
Sia l'Hotel che il Ristorante sono regolarmente aperti.

lunedì 10 novembre 2014

14 Novembre "Serata Tra Amici" menù tradizionale dell'Oltrepò Pavese

Nella "Serata Tra Amici" che si terrà Venerdì 14 Novembre presso il nostro ristorante Caffè Del Parco il menù sarà tipicamente delle nostre zone, e il nostro Chef Vi proporrà le eccellenze gastronomiche dell'Oltrepò Pavese.

Menù:

Salame di Varzi con Pane Casereccio


Coppa al Vino e Gnocco Fritto



Polenta, Salsiccia Artigianale e Chiodini



Torta al Cioccolato



Acqua, vino delle Cantine Torrevilla, caffè e ammazza-caffè

Euro 20,00

Si ricorda che la PRENOTAZIONE è OBBLIGATORIA e può essere effettuata direttamente presso il ristorante durante gli orari di apertura, al numero di telefono 0383 91561 o via mail all'indirizzo hotel_salus@libero.it

lunedì 27 ottobre 2014

07 Novembre "Serata Tra Amici" menù a base di pesce

Nella "Serata Tra Amici" che si terrà Venerdì 07 Novembre (in origine prevista per Venerdì 31 Ottobre) il protagonista indiscusso sarà il pesce.

Menù:

Tortino di Spada al Basilico

Pomodorini Ripieni al Nero


La Nostra Zuppetta di Pesce



Sogliatina di Pesche

Acqua, vino delle Cantine Torrevilla, caffè e ammazza-caffè

Euro 25,00

Si ricorda che la PRENOTAZIONE è OBBLIGATORIA e può essere effettuata direttamente presso il ristorante durante gli orari di apertura, al numero di telefono 0383 91561 o via mail all'indirizzo hotel_salus@libero.it

lunedì 20 ottobre 2014

Promozione Novembre e Dicembre 2014

Le Promozioni proseguono per tutto l'Autunno... Fino alla chiusura natalizia!

PROMOZIONE SOGGIORNO
Valida dal 01 Novembre al 20 Dicemebre 2014

Soggiorno minimo di 6 notti
Pensione Completa

Tariffa a Persona in Camera Doppia a notte
euro 40,00

Tariffa in Camera Singola a notte
euro 45,00

Bevande ai pasti incluse (1/2 acqua, 1/4 vino)
 
 

lunedì 13 ottobre 2014

24 Ottobre "Serata Tra Amici" menù a base di formaggio

Nella "Serata Tra Amici" in previsione per il 24 Ottobre 2014 a farla da padrone sarà il formaggio, declinato in tutte le sue forme.
Menù:

Focaccina allo Stracchino e Rosmarino

Ravioli di Castagne Mantecati ai Funghi

Selezione di Formaggi 2014 con Composte

Cheesecake ai Fichi


Acqua, vino delle Cantine Torrevilla, caffè e ammazza-caffè

Euro 20,00

Si ricorda che la PRENOTAZIONE è OBBLIGATORIA e può essere effettuata direttamente presso il ristorante durante gli orari di apertura, al numero di telefono 0383 91561 o via mail all'indirizzo hotel_salus@libero.it

lunedì 22 settembre 2014

Serate Tra Amici - Autunno 2014

E' tornato l'Autunno e il nostro Ristorante "Caffè del Parco" torna a proporvi le consuete "Serate Tra Amici".


VENERDì 03 OTTOBRE 2014
Insalatina Affumicata
Tonno/Spada
Piccola Pepata
Tagliolini allo Scoglio
Cremoso al Limone
Euro 25,00

VENERDì 24 OTTOBRE 2014
Focaccina allo Stracchino e Rosmarino
Ravioli di Castagne Mantecati al Fungo
Selezione di Formaggi con Composte
Cheesecake ai Fichi
Euro 20,00

VENERDì 31 OTTOBRE 2014
Tortino di Spada al Basilico
Pomodorini Ripieni al Nero
"La Nostra Zuppetta di Pesce"
Sfogliatina di Pesche
Euro 25,00

VENERDì 14 NOVEMBRE 2014
Salame di Varzi con Pane Casereccio
Coppa al Vino e Gnocco Fritto
Polenta, Salsiccia Artigianale e Chiodini
Torta al Cioccolato
Euro 20,00

VENERDì 28 NOVEMBRE 2014
Sformatino di Baccalà e Patate
Mezze Maniche con Biete e Tonno Affumicato
Fritto Misto
Torta Tiepida di Mele
Euro 25,00

VENERDì 12 DICEMBRE 2014
Crostoni di Fegatini di Pollo
Peperoni Rustici
Lasagnette di Zucca e Quartirolo
Battuta al Tartufo
Tiramisù di Domenica 
Euro 20,00

Acqua, Vino delle Cantine Torrevilla, Caffé e Ammazza-caffé
 

Lo Chef si riserva di apportare eventuali modifiche.

Si ricorda che la prenotazione è obbligatoria e può essere effettuata direttamente presso il Ristorante "Caffé del Parco", via telefono al numero 0383 91561 o via mail all'indirizzo hotel_salus@libero.it

Promozione Ottobre 2014

Nel mese di Ottobre ricominciano le PROMOZIONI dell'Hotel Salus!

PROMOZIONE SOGGIORNO
Valida dal 01 Ottobre al 31 Ottobre 2014

Soggiorno minimo di 6 notti
Pensione Completa

Tariffa a Persona in Camera Doppia a notte
euro 44,00

Tariffa in Camera Singola a notte
euro 50,00

Bevande ai pasti incluse (1/2 acqua, 1/4 vino)

E solo per il periodo dal 01 Ottobre al 15 Ottobre 2014

Tariffa in Camera Doppia Uso Singolo a notte
euro 60,00  

Bevande ai pasti incluse (1/2 acqua, 1/4 vino)

lunedì 21 luglio 2014

Aperture serali delle Terme di Salice

Ogni MERCOLEDì di luglio e agosto, in concomitanza del mercatino, le Terme di Salice sono aperte dalle 19.00 alle 23.00:
- ingresso a piscina termale, zona vapori e stanza del sale euro 19,00.
 
Tutti i SABATI invece, le Terme di Salice sono aperte dalle 19.00 alle 24.00:
- ingresso a piscina termale, zona vapori e stanza del sale euro 19,00.

Inoltre se consultate il sito internet www.termedisalice.it o se chiamate il numero 0383 93046 potrete scoprire le offerte di volta in volta proposte ai clienti benessere.


Per un weekend relax o una rapida fuga infrasettimanale, l'Hotel Salus vi attende!


Camera singola, trattamento di camera e colazione, euro 41,00
Camera doppia/matrimoniale, trattamento di camera e colazione, euro 72,00

Inoltre il nostro ristorante "Caffè del Parco" è aperto tutti i giorni e vi attende con le rinomate specialità locali o, se avete voglia di semplicità, con una bella pizza.

martedì 1 luglio 2014

Promozione Luglio 2014

Specialissima PROMOZIONE valida per tutto il mese di LUGLIO !!!


Valida per i soggiorni in 
PENSIONE COMPLETA
superiori alle 6 notti

- Tariffa a persona in camera DOPPIA/MATRIMONIALE euro 4600 a notte
-Tariffa in camera SINGOLA euro 51,00 a notte

Bevande ai pasti incluse!!!

Per ulteriori informazioni non esitate a contattarci!
Tel. 0383 91561
Mail: hotel_salus@libero.it

Mercatini in Oltrepò

E' estate ormai e in Oltrepò tornano i consueti appuntamenti serali:

Tutti i Martedì,
dalle 18.00 alle 23.00
nel parco di Rivanazzano
"Le Temps Retrouvé"
Mercatino di antiquariato, dell'usato e di oggetti da collezione

Tutti i Mercoledì
dalle 18.00 alle 24.00
nel centro di Salice Terme
"Salice di Sera"
Mercatino enogastronomico e di antiquariato

Tutti i Giovedì
dalle 20.30 alle 24.00
in centro a Voghera
"Voghera Sotto le Stelle"
Mercatini, spettacoli, concerti, negozi aperti per le vie del centro

mercoledì 4 giugno 2014

Voghera, la "capitale dell'Oltrepò"

Voghera è il centro più importante e più popolato dell'Oltrepò e per questo è riconosciuta come "capitale dell'Oltrepò"
E' facilmente raggiungibile, sia via auto, in quanto nelle vicinanze si trovano i caselli della A7 Milano-Genova e dell'A21 Torino-Piacenza; sia via treno, in quanto la stazione è uno snodo importantissimo per tutto il traffico del nord Italia.

I primi insediamenti sul territorio ora occupato da Voghera risalgono al Neolitico e sono dovuti, probabilmente, al clima mite e alla presenza di corsi d'acqua. L'antica Voghera viene riconosciuta nella romana Iria, erede di un precedente villaggio abitato da popolazioni iberiche, celtiche e da Liguri Iriati (da cui ebbe origine il toponimo).
Durante il VII e l'VIII secolo il nucleo urbano, a causa dei benefici della vicinanza della capitale longobarda (Pavia), si sviluppa sul vecchio “castrum” e vede sorgere le prime opere di fortificazione. La sua principale fonte di irrigazione è data dal torrente Staffora e dalla sua derivazione, il canale Lagozzo che serve ad alimentare i nove mulini presenti nel borgo. Nel 774, con la sottomissione del Regno Longobardo a Carlo Magno ed in base alla nuova suddivisione in contee, il borgo di Viqueria viene annesso alla diocesi di Tortona.
È in questo periodo che Voghera, oltre a divenire un centro di intensi scambi commerciali, sede di mercati settimanali e di almeno due fiere annuali (di cui una, la Fiera dell'Ascensione, in dialetto la Sensia, si svolge ancora adesso annualmente ed è stata riconosciuta come la fiera più vecchia di Lombardia), vede accrescere la sua importanza come luogo di transito e di sosta per i pellegrini diretti in Terra Santa e a Roma. Ne sono prova la presenza di molti ospedali, di ricoveri per viandanti e la morte di San Bovo, avvenuta nel 986 di ritorno da un pellegrinaggio a Roma.
Infeudata nel 1436 da Filippo Maria Visconti alla famiglia Dal Verme conti di Bobbio e di Voghera, e poi dal 1516 marchesato di Bobbio; essa rimane terra del Ducato di Milano anche con gli Sforza e con Filippo II re di Spagna (1598). Con il decadere della sovranità spagnola passa sotto quella austriaca fino al 1743 quando, in forza del trattato di Worms (1743), entra a far parte del Regno di Sardegna, sotto Carlo Emanuele III, che eleva nel 1748 Voghera a capoluogo della provincia vogherese comprendente parte dell'Oltrepò e il Siccomario, provincia che resterà tale dal 1748 fino al 1859.

Importanti monumenti della città sono:
- il Duomo di Voghera (XVII secolo), dedicato a S. Lorenzo Martire
- chiesa di S. Giuseppe, dotata di una pregevole facciata barocca
- la chiesa del Carmine, che rappresenta una transizione tra il rinascimentale ed il barocco
- Piazza Duomo, con la cà d' Nava ed il palazzo Gounela, sede del Municipio


- l'imponente castello visconteo, eretto tra il 1335 e il 1372 e adibito a carcere fino al secolo scorso, il Teatro Sociale di Voghera, in fase di ristrutturazione, il monumento ai Caduti

- il Tempio Sacrario della Cavalleria


- la Chiesa di Santa Maria delle Grazie con l'annesso convento francescano;
- la caserma Vittorio Emanuele II (che ospita, tra l'altro, la Civica Biblioteca Ricottiana, il Museo di scienze naturali e l'adiacente Museo Storico che conserva, tra i vari cimeli, la vettura Autobianchi A112 del Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa e un'arma che una leggenda vuole sia quella che abbia ucciso Mussolini)


- ponte di età romana (in rovina) sul torrente Staffora che affianca il moderno ponte

- il Manicomio, dove saltuariamente vengono organizzate gite organizzate
 

domenica 11 maggio 2014

Promozione Maggio 2014

Maggio è ancora mese di PROMOZIONI all'Hotel Salus!


Valida per i soggiorni in 
PENSIONE COMPLETA
superiori alle 6 notti

- Tariffa a persona in camera DOPPIA/MATRIMONIALE euro 43,00 a notte
-Tariffa in camera SINGOLA euro 50,00 a notte

Bevande ai pasti incluse!!!

Per ulteriori informazioni non esitate a contattarci!
Tel. 0383 91561
Mail: hotel_salus@libero.it

Certosa di Pavia

La Certosa di Pavia si trova a pochi chilometri a nord di Pavia, a circa mezz'ora di strada da Salice Terme. Non si può venire in provincia di Pavia senza passare almeno mezza giornata a visitarla.

La Certosa di Pavia Gra-Car (Gratiarum Carthusia - Beata Vergine Maria Madre delle Grazie) è un complesso monumentale storico che comprende un monastero e un santuario. Si trova nel comune omonimo di Certosa di Pavia, località distante circa otto chilometri a nord del capoluogo di provincia.

Edificato come ex voto per volere di Gian Galeazzo Visconti, signore di Milano, alla fine del XIV secolo, e completato quasi due secoli più tardi, assomma in sé diversi stili, dal tardo-gotico italiano al rinascimentale, e vanta apporti architetturali e artistici di diversi maestri del tempo, da Bernardo da Venezia, il suo progettista originario, a Giovanni Solari e suo figlio Guiniforte, Giovanni Antonio Amadeo, Cristoforo Lombardo e altri.

Originariamente affidato alla comunità certosina, poi quella cistercense e, per un breve periodo, anche quella benedettina, dopo l'unificazione del Regno d'Italia la Certosa fu dichiarata nel 1866 monumento nazionale e acquisita tra le proprietà del demanio dello Stato italiano, così come tutti i beni artistici ed ecclesiastici in essa contenuti; dal 1968 ospita una piccola comunità monastica cistercense.

Sito della Certosa di Pavia



venerdì 2 maggio 2014

09 Maggio 2014: Serata Tra Amici, menù a base di pesce

Il 09 Maggio 2014 presso il nostro ristorante "Caffè del Parco" si recupera la "Serata Tra Amici" che non si era tenuta a Marzo. Il menù rimane invariato e sarà a base di pesce. 
Menù:
- Crackers di Sarde della Via del Sale
- Zuppetta di Pesce
- Gelato al Limone Biologico con Biscottini Zenzero e Rosmarino

Il tutto accompagnato dai Vini della Cantina Torrevilla, Caffè e Ammazza - Caffè

€ 25,00 a persona

Si ricorda che la PRENOTAZIONE E' OBBLIGATORIA e può essere effettuata direttamente presso il ristorante, al numero di telefono 0383 91561 o via mail all'indirizzo hotel_salus@libero.it

Ristorante "Caffè del Parco"
Hotel Salus
Viale delle Terme 31
27052 Salice Terme PV
Tel. 0383 9156

lunedì 21 aprile 2014

La Via del Sale

Nel Medioevo le colline dell'Oltrepò Pavese erano attraversate dalla "Via del Sale", preziosa rete di sentieri che portava fino a Genova e permetteva al popoli più lontani dal mare di procurarsi la preziosa risorsa, che permetteva la conservazione degli alimenti.
Dopo la caduta dei Longobardi ad opera di Carlo Magno, il Sacro Romano Impero costituì i feudi imperiali con lo scopo di mantenere un passaggio sicuro verso il mare; assegnò questi territori a famiglie fedeli che dominarono per secoli questi feudi, controllando le vallate e garantendo, in cambio di gabelle, la sicurezza dei convogli. Il trasporto su terreni accidentati veniva effettuato a dorso di mulo poiché le strette e disagevoli mulattiere che si inerpicavano sui pendii e nelle valli non permettevano il passaggio di carri.


Il tratto che da Varzi si snoda fino a Genova oggi è un itinerario per chi ha voglia di qualcosa di insolito ed è un grande viaggio alla scoperta di diverse realtà locali. Si possono ammirare chiese, castelli e borghi inseriti in un paesaggio dove tutto è rimasto come allora e percorrere sentieri che si inerpicano tra i boschi in cui capita di scorgere cervi, caprioli, scoiattoli… La Via del Sale si può attraversare a piedi, a cavallo o in mountain bike. Il trekking in Oltrepò pavese presenta un fascino particolare; è un modo suggestivo per vivere una natura ancora incontaminata; per visitare luoghi inconsueti, ma ricchi di storia e, perché no, anche per gustare le specialità locali. Il percorso non presenta particolari difficoltà da affrontare, anche se è da segnalare un certo dislivello di altitudine. Si può dividere il percorso a tappe e sostare nei centri abitati che costeggiano le antiche mulattiere, ristorandosi nelle tipiche locande.

venerdì 18 aprile 2014

Varzi

Più a monte, seguendo l'ex Statale del Penice si trova il comune di Varzi.

Di probabile origine ligure, Varzi è noto dal 993, quando era possesso dell'abbazia di San Colombano di Bobbio; in quell'epoca non era che una dipendenza della curtis di Ranzi, attualmente una piccola località nel territorio comunale. Presso Varzi sorgeva l'antica pieve di San Germano, della diocesi di Tortona, da cui dipendevano molti paesi della valle. Come il resto della vallata, cadde sotto il potere dei Malaspina, che ne ebbero regolare investitura nel 1164. Il diploma imperiale non cita ancora Varzi, ma i castelli circostanti. Probabilmente il paese cominciava a svilupparsi grazie ai traffici dei mercanti che, percorrendo la via del sale, dalla pianura risalivano la valle per raggiungere la costa ligure attraverso i passi del Pénice, Brallo e Giovà. La fortuna di Varzi iniziò nel XIII secolo: le successive divisioni ereditarie tra i Malaspina determinarono nel 1221 la separazione tra i Malaspina dello Spino Secco (in Val Trebbia) e dello Spino Fiorito (in Valle Staffora); questi ultimi si divisero nel 1275 tra altre tre linee; il marchese Azzolino, capostipite della linea di Varzi, vi prese dimora, vi fece costruire il castello e fortificò il borgo, facendone il capoluogo di una vasta signoria. Essa comprendeva, oltre che gran parte del comune di Varzi attuale (tranne le frazioni Cella, Nivione e Sagliano che appartenevano al marchesato di Godiasco), il comune di Menconico e parte di quelli di Santa Margherita di Staffora e di Fabbrica Curone. Nel 1320 i Malaspina diedero a Varzi gli Statuti, compilati dal giurisperito cremonese Alberto dal Pozzo.
I Malaspina, seguendo il diritto longobardo che prevedeva la divisione ereditaria tra tutti i discendenti maschi, si suddivisero in molteplici linee, ognuna delle quali aveva poteri sempre più limitati: o su frazioni del territorio (Menconico, Santa Margherita di Staffora, Fabbrica Curone, Pietragavina, Monteforte ecc.) o su quote del capoluogo, che finì per essere amministrato in condominio da una pluralità di marchesi Malaspina, non di rado rissosi e turbolenti. Ne derivò inevitabilmente la rovina del marchesato: non solo dovette riconoscere la supremazia del Duca di Milano, che prese a disporne a proprio piacimento malgrado i diplomi imperiali, ma finì per cadere sotto il dominio di un estraneo, il conte Sforza di Santa Fiora, che dopo aver ottenuto l'investiture del terziere di Menconico in cui si era estinta la locale linea dei Malaspina, a poco a poco acquistò la maggior parte delle quote feudali finendo per essere riconosciuto unico feudatario di Varzi. Ai Malaspina rimaneva solo il titolo di Marchesi, la proprietà del castello e una serie di redditi dispersi e sempre più esigui.

La progressiva rovina dei Malaspina comunque non diminuì la prosperità di Varzi, che rimase il centro dei commerci della valle e uno dei maggiori centri dell'Oltrepò. Il marchesato di Varzi era una delle principali giurisdizioni dell'Oltrepò, cioè uno dei grandi feudi dotati di larga autonomia giudiziaria e fiscale. Nel XVIII secolo, passato ai Savoia nel 1743, fu sede di uno dei tre cantoni giudiziari in cui era divisa la provincia dell'Oltrepò. Il regime feudale ebbe termine nel 1797. In quest'epoca il territorio comunale era molto più piccolo di oggi. All'inizio del secolo successivo furono uniti i soppressi comuni di Bosmenso e Monteforte, che avevano costituito una signoria, nell'ambito della giurisdizione di Varzi, rimasta sempre ai Malaspina.

Unito con il Bobbiese al Regno di Sardegna nel 1743, in base al Trattato di Worms, entrò a far parte poi della Provincia di Bobbio. Nel 1801 il territorio è annesso alla Francia napoleonica fino al 1814. Nel 1859 entrò a far parte nel Circondario di Bobbio della nuova provincia di Pavia e quindi della Lombardia.

Nel 1872 fu unito a Varzi il comune di Pietra Gavina. Nel 1923 venne smembrato il Circondario di Bobbio e suddiviso fra più province. Nel 1929 vi furono uniti i comuni di Sagliano di Crenna, Cella di Bobbio (in parte, il resto del territorio aggregato a Santa Margherita di Staffora) e Bagnaria (che riacquistò l'autonomia nel 1946).

Dopo l'8 settembre del 1943, come in tutto l'Oltrepò Pavese, si formarono le prime bande partigiane e Varzi divenne, sul finire del settembre del 1944, il centro di una zona libera (le cosiddette 'repubbliche partigiane'), comprendente 17 comuni circostanti. Rimase territorio libero fino al 29 novembre.
- Pietragavina è uno dei castelli citati nel diploma imperiale del 1164; appartenne ai Malaspina di Varzi, poi di una linea detta di Pietragravina, estinta nel XV secolo. Passò allora ai Dal Verme, signori di Bobbio; nel 1723 fu venduto ai Tamburelli di Bagnaria.
- Sagliano apparteneva al Marchesato di Godiasco, ed era feudo di una linea dei Malaspina di Oramala e Godiasco. Nel 1863 ebbe il nome Sagliano di Crenna.
- Cella è nota sin dall'835, quando dipendeva dall'abbazia di Bobbio; è pure uno dei luoghi citati nel diploma imperiale del 1164. Nelle divisioni ereditarie tra i Malaspina toccò al ramo di Godiasco, da cui derivò il ramo dei Malaspina di Cella. Il marchesato di Cella comprendeva una lunga striscia di terra sul lato occidentale della valle Staffora, nei comuni di Varzi e Santa Margherita, con centri quali Nivione, Capo di Selva, Casale, Castellaro, Cegni, Cignolo e Negruzzo. Il marchese Barnabò Malaspina si ribellò agli Sforza nel 1514 e finì squartato a Voghera; il marchesato fu confiscato e dato agli Sforza di Santa Fiora, feudatari di Varzi. Nel XVIII secolo il marchesato comprendeva molti comuni (i centri già citati), che all'inizio del successivo furono concentrati nel comune di Cella, il quale nel 1863 prese il nome di Cella di Bobbio (essendo Bobbio il capoluogo del circondario cui il comune apparteneva).


A breve, il 1 maggio, a Varzi si tiene l'annuale FIERA DI MAGGIO in concomitanza della festa patronale.

domenica 13 aprile 2014

Castello di Zavattarello

Il territorio comunale di Zavattarello è situato in Val Tidone, il centro storico è inserito di Borghi Più Belli d'Italia ed è diventato un'importante meta turistica.

STORIA DEL CASTELLO DAL VERME
Il castello di Zavattarello, arroccato su un possente sperone di roccia arenarica a guardia delle valli dei torrenti Morcione e Tidone, fu protagonista di numerose vicende storiche e di importanti fatti d’arme.
Esso fu innalzato, probabilmente per volere del monastero milanese di S. Ambrogio, a difesa del territorio circostante. I primi documenti sul borgo di Zavattarellum risalgono al secolo X, quando l’imperatore Ottone I lo cedette in feudo al potente monastero di S. Colombano di Bobbio. Il borgo, lungamente conteso tra Bobbio e Piacenza, passò nel 1169 sotto il controllo di quest’ultima.
Nel 1327 il feudo fu concesso dall’imperatore Lodovico il Bavaro al nobile di origini piacentine Manfredo Landi, responsabile della ricostruzione e dell’ampliamento del castello, conferendogli la struttura che è arrivata fino a noi.
Nel 1358 il castello fu sede di uno storico incontro promosso dal duca di Milano, Gian Galeazzo Visconti, tra le famiglie Landi e Beccaria, che sfociò nella Lega di Voghera contro Pavia, colpevole, tra le altre cose, di aver aiutato Giovanni di Monferrato a sottrarre ai Visconti alcuni possedimenti piemontesi, fra cui Asti.
Nel 1390 feudo e castello divennero proprietà a una potente famiglia di condottieri, i Dal Verme, che mantennero la proprietà quasi ininterrottamente fino al 1975, anno in cui la stessa famiglia lo cedette al Comune di Zavattarello.
Durante la guerra di Successione Austriaca, nel 1747, il castello fu seriamente danneggiato da un forte incendio appiccato dai soldati francesi e solo nel 1895 venne restaurato dal conte Carlo Dal Verme. Ma le vicissitudini del castello non erano terminate: nel 1944, infatti, esso fu nuovamente danneggiato e saccheggiato dalle truppe tedesche.
Dal 1987 il Castello è stato oggetto di una estesa opera di recupero da parte dell’amministrazione comunale, terminata negli ultimi anni: oggi il complesso è interamente visitabile e, dal 2003, ospita anche un Museo d'arte contemporanea.



DESCRIZIONE
Il castello, in contatto visivo con altri castelli della zona, quali quelli di Montalto Pavese, Rocca de’ Giorgi, Romagnese, Valverde, Trebecco e Pietragavina, è impostato su uno zoccolo scarpato e l’accesso è consentito, sul lato nord, da una pusterla preceduta da un ponte levatoio raggiungibile a sua volta tramite una scala esterna.
La pianta del castello è a poligono irregolare, per meglio adattarsi alla morfologia del terreno. La struttura muraria, il cui spessore raggiunge in alcuni punti i 4 metri, è costituita da blocchi squadrati di pietra locale di colore bruno intenso. Nell’angolo sud-orientale è collocata l’imponente torre maestra, che rappresenta l’elemento difensivo più importante di tutta la struttura.
Le facciate dell’intero complesso sono sobrie e imponenti e presentano alcuni particolari architettonici di pregio: una finestra settecentesca, una loggetta ad archi, la cornice del tetto e il portale dell’antico ingresso, impreziosito da un affresco rappresentante un drago avvinghiato ad un albero di mele sul quale è posata un’aquila pronta all’attacco. L’affresco è accompagnato dal motto “Praeda vigil vigilataque poma” ossia “La preda è vigile e i suoi frutti sono custoditi”, quasi a voler distogliere dall’attacco i possibili assalitori. Al centro del castello si apre una grande corte, i cui lastroni della pavimentazione sono di epoca settecentesca.
Il ricetto fortificato era sede di una delle principali scuole di guerra di tutta l'Europa, fondata da Jacopo Dal Verme in quello che poi sarebbe divenuto il cardine dello Stato Vermesco.

Il maniero è interamente visitabile in tutte le sue circa quaranta stanze, i cui restauri sono terminati da pochissimi anni. L'ultimo piano ospita un Museo d'arte contemporanea e tutta la rocca e il giardino possono ospitare matrimoni, cerimonie, convegni, conferenze.
L'imponente rocca sovrasta il borgo antico abbarbicato sulla collina, che una volta era completamente priva di vegetazione per consentire ai difensori del maniero di avvistare ogni malintenzionato. Oggi invece il verde che attornia il castello è un'area protetta, un Parco Locale di Interesse Sovracomunale di circa 79 ettari, di grande rilevanza paesaggistica, geografica, orografica, oltre che storica e ambientale.

domenica 6 aprile 2014

I due Comuni di Salice Terme: Rivanazzano e Godiasco

Salice Terme è una frazione divisa tra due comune, Rivanazzano a valle e Godiasco a monte.

RIVANAZZANO
Nota nell'alto medioevo come Vicus Lardarius per gli allevamenti di suini, prese il nome da Ripa Nazzanus, cioè riva di Nazzano che era il caposaldo naturale allo sbocco della Valle Staffora nella pianura vogherese.
Si notano: nella piazza del Municipio una curiosa torricella esagonale in mattoni e sulla facciata della Chiesa Parrocchiale di San Germano un affresco ottocentesco di R. Gambini. All'interno, nell'abside, San Germano che crescina Santa Genoveffa e sulla parete destra Morte del Giusto di P. Borroni.
Il borgo antico di Nazzano sull'alto di un colle (340 m.s.l.m.) ora coltivato a vigna, che domina l'ingresso della valle, ebbe il castello, già documentato a partire dall'XI secolo, rafforzato da Galeazzo II Visconti (1360). L'edificio, tuttora ben conservato anche perché restaurato all'inizio del '900, si presenta come una salda struttura monoblocco con un'alta torre quadrata, merlatura e basamento a scarpata. Da vedere anche la settecentesca Villa San Pietro, con giardino all'italiana e bel parco. Splendido il panorama che si gode dal belvedere presso la canonica, con lo sguardo che può spaziare sulla Pianura Padana e sulle Alpi, dalle COzie al Bernina.

SALICE TERME
Già nota come Sales ai Romani che gradivano le facoltà curative delle sue acque, è ancora oggi un'importante stazione termale, collocata in un ampio parco con monumenti ai medici E. Brugnatelli e A. De Vincenti, propugnatori delle cure con acque termali. Molte ville e diversi edifici liberty di inizio '900 consentono di respirare, tra molte costruzioni moderne, l'atmosfera un po' fané della cosidetta Belle Epoque.

GODIASCO
Ne è stata ipotizzata l'identificazione con Caudaici, citato nella Tabula Alimentaria di Velleia; certo fu feudo dei Malaspina che lo fortificarono e di cui resta il molto alterato Palazzo che conserva il portale (1594) con architrave scolpito e cariatidi. In esso sostò il cardinale Giovanni De' Medici (futuro papa Leone X), liberato dalla prigionia dei francesi con un colpo di mano degli Isimbardi durante il passaggio a Pieve del Cairo. Barnabò Malaspina, che aveva partecipato all'impresa, fu poi catturato da Massimiliano Sforza e squartato vivo sulla pubblica piazza di Voghera. Anche il cardinale Alberoni, che nel 1719 fuggiva dalla Spagna ed era diretto alla natia Parma , trovò ospitalità in questo castello, nei cui pressi si trova anche un bell'edificio cinquecentesco abbellito da un armonioso cortiletto porticato, con al centro un pozzo sormontati da una statua secentesca,